sabato 29.04.2017
caricamento meteo
Sections

Origo, il primo forum globale dedicato ai prodotti a Indicazione geografica apre oggi a Parma con produttori e consorzi da tutto il mondo

L'appuntamento nel cuore della Food Valley dall'11 al 13 aprile per fare il punto sulle prospettive di un comparto importante dell'agroalimentare europeo, in una fase di crescenti protezionismi

Bologna - Il Prosciutto di Parma e il  Parmigiano Reggiano. Ma anche lo spagnolo Jamon  De Huelva, il francese Roquefort e il tedesco Allgauer Emmentaler, l'asparago austriaco Marchfeldspargel ,  l'Oriel Sea Salt dell'Irlanda, fino al Cafè de Valdesia della Repubblica Dominicana.

Continua a crescere il comparto delle Dop e Igp:  a fine 2016 il comparto ha toccato la cifra di 2.959 prodotti, di cui 23 extra Ue. L’Italia detiene il primato europeo con 814 prodotti food and wine, primato che tra le Regioni è saldamente in mano all’Emilia-Romagna, con 44 prodotti Dop e Igp cui vanno aggiunti 30 vini.

Secondo una classifica Qualivita Ismea, che analizza l’impatto territoriale delle Indicazioni geografiche, su 20 province italiane prese in considerazione, ben 4 sono emiliano-romagnole:  Parma, Modena e Reggio Emilia ai primi tre posti (rispettivamente con un valore di 1,135 miliardi, 622 e 544 milioni) e, dodicesima, Piacenza con 176 milioni di euro Italia ed Emilia-Romagna leader in Europa.

Un settore importante dell'agroalimentare europeo, non solo da un punto di vista economico, ma anche come presidio del territorio e delle comunità locali, oltre che come strumento di promozione di un'agricoltura sostenibile.

Dall’11 al 13 aprile produttori e consorzi dei principali prodotti Dop e Igp si danno appuntamento per la prima edizione di Origo Global Forum a Parma, cuore della Food Valley e di un territorio – quello della  Regione Emilia-Romagna – che con 44  Indicazioni d’origine riconosciute e tutelate è leader in Europa.

Il forum internazionale dedicato ai prodotti Dop e Igp, sarà un’occasione importante per fare il punto sulle prospettive e sulle opportunità del comparto in una fase in cui i mercati globali appaiono percorsi da crescenti spinte protezionistiche.

Promosso dalla Regione Emilia-Romagna e dal ministero delle Politiche agricole, in collaborazione con  l’Unione parmense degli industriali e Fiere di Parma, con il patrocinio della Commissione europea, del Parlamento europeo e del Comune di Parma, Origo è in collegamento con Cibus Connect, l’importante Fiera dell’alimentare  che si svolge a Parma il 12 e il 13 aprile.

Bonaccini a ORIGO“Origo non poteva che aver luogo in Emilia-Romagna, una regione che in tutto il mondo è conosciuta e apprezzata per l’eccellenza delle sue produzioni alimentari e che detiene il record di prodotti a Indicazione d’origine con ben  44 specialità- ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna  Stefano Bonaccini aprendo i lavori-  le nostre esportazioni valgono quasi  6 miliardi di euro e prodotti come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma, l’Aceto Balsamico di Modena, la Mortadella Bologna per citarne solo alcuni tra i tanti, ne rappresentano una voce importante. Origo Global Forum  è un’occasione preziosa di confronto, per far crescere ulteriormente questo importante comparto, creando sviluppo e occupazione”.

“In una fase in cui l’agricoltura nel mondo è sempre più  sottoposta ai meccanismi delle commodity,  siamo di fronte a un settore che Assessore Casellimette al centro la qualità delle materie prime, l'irrinunciabile legame con il territorio, il rispetto di rigorosi disciplinari di produzione, il contenuto fortemente identitario- ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli partecipando alla tavola rotonda dedicata al futuro delle Indicazioni geografiche e alle sfide aperte  - anche per questo è importante promuoverne la diffusione e sostenerne il posizionamento sui mercati.”

A fine 2016 il comparto delle Dop e Igp ha toccato la cifra di 2.959 prodotti, di cui 23 extra Ue. L’Italia detiene il primato europeo con 814 prodotti food and wine, primato che tra le Regioni è saldamente in mano all’Emilia-Romagna, con 44 prodotti Dop e Igp cui vanno aggiunti 30 vini. Secondo una classifica Qualivita Ismea, che analizza l’impatto territoriale delle Indicazioni geografiche, su 20 province italiane prese in considerazione, ben 4 sono emiliano-romagnole:  Parma, Modena e Reggio Emilia ai primi tre posti (rispettivamente con un valore di 1,135 miliardi, 622 e 544 milioni) e, dodicesima, Piacenza con 176 milioni di euro./PF

Info: www.origoglobalforum.com


Diretta twitter:    @RegioneER  #AgriFoodER

il programma della prima giornata di Origo

www.origoglobalforum.com

Azioni sul documento
Pubblicato il 05/04/2017 — ultima modifica 11/04/2017

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it

Strumenti personali