sabato 29.04.2017
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Rafforzare l'attrattività dell'Emilia-Romagna in Europa e nel mondo. L'assessore Bianchi: "Il nostro territorio si candida a giocare un ruolo di traino della competitività non solo regionale".

Approvato in Assemblea il quarto Documento pluriennale di indirizzo in materia di attività internazionali che integra in un'unica visione le differenti attività in materia di relazioni internazionali ed europee realizzate dai vari settori dell'amministrazione regionale

Bologna - Rafforzare il posizionamento dell’Emilia-Romagna tra le realtà più avanzate e promuovere l’internazionalizzazione del Sistema-Regione, integrando in un’unica visione le differenti attività in materia di relazioni internazionali ed europee realizzate dai vari settori dell’amministrazione regionale e svolgendo un ruolo di traino dei territori. Sono gli obiettivi del quarto Documento pluriennale di indirizzi in materia di attività internazionale per il periodo 2017-2019, presentato dalla Giunta e approvato oggi pomeriggio dall’Assemblea.

Il documento, frutto dell’attività della Cabina di regia per le attività di rilievo internazionale istituita nell’ambito del Gabinetto del presidente della Giunta e partecipata da tutte le direzioni regionali e dall’Assemblea legislativa, descrive l’attuale scenario e le principali evoluzioni nel quadro delle relazioni internazionali e le linee direttrici delle politiche europee, sia esterne che interne, nell’ambito delle quali si svolgono attività internazionali della Regione.
“Con la sottoscrizione del Patto per il Lavoro l'Emilia-Romagna si è candidata ad essere uno degli snodi cruciali in Europa e nel mondo di questa nuova fase- ha detto oggi in aula l’assessore regionale al Coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, Patrizio Bianchi-. Dalla fine del secolo scorso ad oggi le dinamiche politiche, sociali ed economiche hanno assunto una complessità globale e in questa mutazione profonda e strutturale giocano un ruolo fondamentale i territori. Per competere- prosegue l’assessore- l’Emilia-Romagna intende valorizzare il proprio ruolo di hub delle trame connettiveche percorrono l’Europa da nord a sud e da est a ovest. Una sorta di cerniera tra le regioni più e meno avanzate per quanto riguarda la rete istituzionale, il welfare, le infrastrutture materiali e immateriali, la qualità e la sostenibilità ambientale della manifattura e delle filiere produttive tradizionali e di quelle innovative, le reti del sapere e della ricerca con particolare attenzione a quelle infrastrutture, come supercalcolo e big data, industria 4.0, materiali avanzati e sistemi di produzione innovativi, che hanno le potenzialità scientifiche, tecnologiche ed organizzative, per svolgere il ruolo di traino della competitività non solo regionale”.
L’obiettivo generale di rafforzare la competitività e l’attrattività del territorio si raggiunge, spiega il documento, in primo luogo attraverso la valorizzazione delle persone, attraverso politiche di investimento delle imprese e della pubblica amministrazione, e poi sostenendo l’innovazione, la diversificazione e la capacità imprenditoriale del sistema produttivo. Per mantenere attrattivo il territorio la Regione intende operare per garantire un elevato grado di qualità dell’ambiente, del patrimonio culturale e delle infrastrutture, per perseguire gli obiettivi di coesione territoriale e sociale, integrazione e potenziamento della qualità dei servizi collettivi. A questi obiettivi ed a quello di riposizionamento strategico del territorio, concorre in modo sinergico l’azione regionale in campo internazionale: la cooperazione istituzionale, la cooperazione allo sviluppo e territoriale, la cooperazione economica e la cooperazione scientifica e tecnologica, che possono mettere in campo qualificati attori del territorio: Università, sistema della ricerca, infrastruttura educativa, terzo settore, imprese e istituzioni.
A livello europeo, la Regione si colloca tra le realtà più avanzate in termini di capacità di esportazione, valore aggiunto delle produzioni in settori tradizionali ed innovativi e qualificazione della forza lavoro. Nella logica di mantenere e sviluppare ulteriormente tale posizionamento, strategica è la rete di alleanze attivata con Regioni europee più performanti, quali Land Assia, Nouvelle Aquitaine, Pays de la Loire, Wielkopolska e Noord Brabant, e rafforzare contemporaneamente la partecipazione nella Vanguard Initiative, in Areflh e nelle diverse reti strategiche a cui aderisce.
Per rilanciare il posizionamento regionale a livello extra europeo sull’asse nord sud e est del mondo, importante il consolidamento e l'ampliamento della collaborazione con regioni come il Gauteng in Sud Africa, il Guandong in Cina e la California negli Stati Uniti.
Considerando poi le relazioni storiche e la contiguità geografica con i paesi che si affacciano sull’Adriatico e il ruolo che l’Emilia-Romagna è in grado di giocare sia in riferimento alle sue infrastrutture materiali che a quelle immateriali, la Regione intende potenziare la propria presenza e il proprio contributo allo sviluppo delle politiche macro-regionali e in particolare strategia per la Macro-regione adriatica e ionica EUSAIR.
Attraverso strumenti attuativi come il Programma Adriatico Ionio, di cui la Regione è Autorità di gestione ed i programmi di Cooperazione Territoriale a carattere transfrontaliero come Italia/Croazia, l’impegno è quello di operare per promuovere le condizioni per uno sviluppo armonico del territorio europeo.

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Pubblicato il 12/04/2017 — ultima modifica 12/04/2017

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